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PIZZOTTI AMMINISTRAZIONE CONDOMINI di Francesca e Silvia Pizzotti

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22/06/2018, 20:40

Revoca, cambio, amministratore, condominio



Revoca-Amministratore-Condominiale


 Quando si può REVOCARE il mandato ad un’amministratore?




Il legislatore stabilisce che:

"L’incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata."[...]
"La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio"
"Può altresì essere disposta dall’Autorità Giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell’articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità."

In considerazione della natura fiduciaria del rapporto condominio-amministratore, la revoca di quest’ultimo può avvenire in ogni momento e non richiede la sussistenza di una giusta causa. 
La revoca dell’amministratore è deliberata dall’assemblea con un numero di voti pari a quello della sua nomina, tuttavia è sufficiente nominare un nuovo amministratore per far ritenere revocato quello precedente (revoca tacita).

Nel caso in cui siano emerse gravi irregolarità ( se l’amministratore non rende conto del suo operato ai condomini) o per la mancata apertura del conto corrente condominiale e/o del suo utilizzo, i condomini (anche singolarmente) possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione e revocare l’incarico conferito all’amministratore.

Costituiscono, oltre alle suddette, altre gravi irregolarità:
  • mancata convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l’assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;
  • mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonchè di deliberazioni dell’assemblea;
  • la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratore o di altri condomini;
  • l’aver acconsentito per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;
  • qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l’aver omesso di curare diligentemente l’azione e la conseguente esecuzione coattiva;
  • l’inottemperanza agli obblighi di cui all’articolo 1130 numeri 6,7,9;
  • l’omessa, l’incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma dell’articolo 1129 c.c. nel quale vengono elencate le informazioni anagrafiche e professionali che l’amministratore deve comunicare al momento della sua nomina o ad ogni rinnovo di incarico; il locale dove si trovano i registri di anagrafe condominiale, registro dei verbali di assemblea, registro di nomina e revoca dell’amministratore e il registro di contabilità; ed infine i giorni e le ore in cui ogni interessato può prenderne gratuitamente visione od ottenere copia ( previo rimborso spese) da lui firmata.
In caso di mancata revoca da parte dell’assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all’Autorià Giudiziaria e nel caso in cui la domanda venga accolta, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo di rivalsa nei confronti del condominio che a sua volta può rivalersi nei confronti dell’amministratore revocato.
Nel momento in cui l’Autorità Giudiziaria dispone la revoca dell’amministratore, l’assemblea condominiale non lo potrà nominare nuovamente.



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